Iniezioni intravitreali maculopatie

Specialista in terapia intravitreale

La dottoressa Lapenna ed il suo team di esperti e professionali oftalmici operano utilizzando le più moderne ed avveniristiche tecniche in campo oftalmico per garantire a ciascun paziente il miglior risultato possibile. Numerosi sono i campi di applicazione e specializzazione gestiti all’interno dello studio oftalmico Lapenna. Un’attenzione particolare viene riservata all’utilizzo della terapia intravitreale per cercare di prevenire una ulteriore riduzione della vista in pazienti con una già ridotta capacità visiva. Tale condizione può dipendere da differenti fattori e patologie che possono affliggere il vitreo dell’occhio, la sostanza gelatinosa che riempie la camera posteriore del bulbo oculare. Attraverso la somministrazione di specifici farmaci è possibile gestire o stabilizzare la condizione del paziente a qualsiasi stadio della malattia.

Terapia intravitreale

I farmaci anti-VEGF, somministrati per via intraoculare, inibiscono la progressione delle malattie del vitreo. Tali farmaci, nonostante non comportino effetti collaterali, non possono ristabilire la visione già persa e non possono garantire la prevenzione di una ulteriore perdita di capacità visiva. Dopo aver dilatato la pupilla del paziente ed aver anestetizzato l’occhio, il medicinale viene iniettato nel vitreo. Le iniezioni intravitreali vengono ripetute ad intervalli regolari (circa ogni 4/6 settimane) fin quando necessario.

Patologie neovascolari dell’occhio

Numerose malattie oculari nascono dalla crescita anomala di capillari all’interno dell’occhio e possono essere causa di cecità o ipovisione. Tra queste si annoverano:

  • retinopatia diabetica;
  • maculopatie essudative (o umide);
  • trombosi venose retiniche;
  • occlusioni arteriore retiniche.

I capillari anomali all’interno dell’occhio presentano le seguenti caratteristiche:

  • alterata permeabilità, con essudazione e trasudazione vasale;
  • ridotta resistenza meccanica;
  • crescita disordinata al di fuori del tessuto;
  • accompagnamento da tessuto fibroso;
  • tendenza alla contrazione ed alla retrazione.